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Più ci si avvicina all’isoletta più la realtà ci abbandona e
l’atmosfera ci fa sentire lontani dal mondo facendoci rendere conto
della bellezza dei luoghi fin quando, messo piede a terra, veniamo
risucchiati in un mondo fatato completamente diverso dalla frenesia
quotidiana a cui siamo abituati.
Lo spazio dei posti limitato e la miriade di angoli suggestivi che
ad ogni passo si affacciano alla nostra vista danno l’impressione di
camminare in un paese delle fate al di fuori della realtà e
ricordando lo scorrere del tempo nelle nostre caotiche città di
origine sembra di essere un puntino nell’infinito proiettato in un
universo parallelo che non conosce i ritmi della vita a cui siamo
abituati.
Ci avventuriamo, non appena sbarcati su un molo in fermento, in un
corridoio che rasenta il piccolo, affascinante porto romano scavato
interamente nel tufo e dopo aver “scalato” 7 piccole rampe dai
colori contrastanti, come tutta l’isola del resto, ci ritroviamo
nella piazzetta e ci immergiamo nell’atmosfera incantata dei
vicoletti, affascinati dai multicolori negozi dell’isola e dove
sicuramente indugeremo in un infinito, ripetitivo girovagare durante
la nostra permanenza che ci porterà a percorrere itinerari
paesaggistici e a scoprire tesori archeologici.
Già dai primi approcci ci rendiamo conto di essere capitati in un
angolo di Paradiso precipitato nel Tirreno. Siamo in un’oasi nel
blu, su un’isola stupenda dalla bellezza selvaggia e primitiva, con
spiagge di sabbia scura che denotano l’origine vulcanica di
Ventotene accessibili a piedi, immerse in un mare meraviglioso con
tutte le sue sfumature di colore.
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